A cura di
Attilio Steffano
Con il contributo di
Carlo Bernabei, Serena Bocchi, Andrea Frontino,
Luca Polli, Luca Steffano
Descrizione
La nuova medicina, così come la maggior parte degli ambiti del sapere, è esposta a
nuove sfide e deve essere in grado di rapportarsi con le tutte le ultime innovazioni.
In questo contesto, l’intelligenza artificiale stravolgerà sicuramente il mondo come
lo conosciamo, portando con sé nuove sfide legate all’autodeterminazione del
paziente, e quindi del consenso informato alla prestazione, che alla privacy.
L’Intelligenza artificiale è sicuramente la tecnologia sulla rampa di lancio per
prendere il volo all’interno di tutti i campi del nostro vivere. Ormai chiunque, chi
mediante telegiornali, chi mediante serie tv, si è imbattuto in dibattiti e discussioni
nei quali se ne parlasse, che fosse in positivo, in negativo o in una rappresentazione
di un futuro utopico o distopico. Dopo essere entrata nel linguaggio quotidiano, ha
spesso assunto un’aurea di infallibilità e di astrattezza, come se fosse un’entità che
ha vita propria e che è staccata dalla realtà. Vedremo che non è così. L’Intelligenza
artificiale è una tecnologia umana, progettata da esperti, ma profondamente radicata
nella cultura e nel reale. È uno specchio del nostro presente e, come tale, ne può
rispecchiare le diverse anime. Infatti, prima di trattare del suo possibile utilizzo nel
mondo sanitario, vedremo che cos’è effettivamente questa macchina, le sue
caratteristiche e i suoi difetti. A questo punto sarà possibile analizzarne alcuni dei
primi utilizzi medici all’ordine del giorno, passando successivamente in rassegna
tutte le criticità che presenta l’Intelligenza artificiale, le risposte che le nostre
comunità hanno dato a questi pericoli, sia tecniche che giuridiche, terminando il
discorso esaminando i cambiamenti ai quali potrà andare in contro il ruolo dei medici
e le possibili conseguenze di questi ultimi sui pazienti, con uno sguardo alle
prospettive future.
Gli altri temi fondanti del presente approfondimento sono il consenso informato del
paziente e la privacy. L’impiego di nuove tecnologie non può infatti prescindere dal
rispetto dei dati personali del paziente, né dal suo consenso ad ogni prestazione cui
questi si sopponga, nel pieno rispetto della sua autodeterminazione.
|